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L'etimologia incontra la gastronomia

Buon appetito!

16 giugno

Per ora non c'è etimologia (anche perché si tratta di parole straniere) ma intanto gustatevi il piatto seguendo la ricetta. Buon appetito!

SPAETZLI CON SMINUZZATO ALLA ZURIGHESE

Avevo una gran voglia di mangiarli che sono riuscita a
fare indigestione!!! L'ingordigia fa male ( o meglio come
dicono nel Bellunese La lippa la fa mal!)

SPAETZLI

400 g di farina
una grattugiata di noce moscata
3 uova
1 bicchiere di latte o acqua tiepida
un pizzico di sale

In una terrina mettere la farina setacciata, grattugiarvi
un po' di noce moscata.
Praticare un foro al centro, rompervi le uova, aggiungere
il latte e iniziare ad amalgamare il tutto .
Unire gradualmente la farina fino ad ottenere una
pastella piuttosto densa tanto che,
sollevandola con un cucchiaio, dovrà scendere
lentamente in un nastro.
Lasciatela riposare per mezz'ora.
Mettere a bollire abbondante acqua, salarla e far
passare l'impasto attraverso l'apposito apparecchietto
da spaetzle.
Dare una rimescolata e, appena gli gnocchetti verranno
a galla, scolarli e passarli sotto acqua fredda o condirli
velocemnte con del burro fuso in modo che non si
attacchino tra di loro.

SMINUZZATO DI VITELLO ALLA ZURIGHESE

Ingredienti
450 gr sminuzzato di vitello
80 gr burro
80 gr scalogno
150 gr funghi champignon freschi
sale e pepe
prezzemolo tritato q. b.
farina bianca
100 gr vino bianco secco
200 gr panna fresca
100 gr brodo di pollo leggermente ristretto

Preparazione

Far cuocere i funghi puliti e tagliati in quattro con lo
scalogno, salare. Prima di spegnere aggiungere il
prezzemolo tritato.
Far saltare velocemente lo sminuzzato, passato
precedentemente in un velo di farina bianca, salare,
pepare.
Deglassare con il vino bianco, aggiungere i funghi con il
loro sughetto di cottura e la panna fresca (non quella da
cucina ma quella da montare)
senza cuocerli a lungo.
Servire con gli Spaetzli o con i Roesti.

31 maggio

Kebab o kebap (quest'ultima è la nuova grafia della parola) significa 'carne ai ferri', 'carne alla brace'. E' il significato letterale e non etimologico (per il quale dovrei disporre di un tale dizionario, in turco, e innanzitutto conoscere quella lingua). Mi scuso per quanto scritto qui sotto, mi auguro però che possa soddisfare comunque il...palato (linguistico)!

28 marzo

Questa volta manca (ma solo momentaneamente) l'etimologia di kebab, però non manca la ricetta proposta da Dolcezizou, eccola:

LA CUCINA DEGLI AVANZI


KEBAB DI AGNELLO

Ho fatto l’agnello al forno e ne è avanzato un bel po’ cosi abbiamo deciso di farci un kebab.
Mio marito ha disossato tutti i pezzi di agnello avanzati e li ha tagliati a fettine sottili.

Prendere una padella antiaderente e mettetela sul fuoco.
Quando è bella calda buttare le fettine di agnello e fate andare a fuoco vivace, spadellando la carne.
Il tutto deve essere ben caldo e croccante.

A parte preparate una insalatina croccante (tipo romana o iceberg), pomodorini a pezzetti e cipolla tagliata a rondelle.

Prendere un pane arabo, (noi lo scaldiamo leggermente al forno per farlo diventare croccante), tagliarlo a metà e cominciare a divertirsi riempiendolo (a proprio piacimento) con carne, insalata, pomodori e cipolla il tutto inondato di salsa al peperoncino piccante.
Buon appetito!
 

22 marzo

baccalà - Spagnolo bacalao, proveniente dall'olandese ant. kabeljauw (cabellauwus in doc. latino del 1163), di orig. discussa. C'è chi ha voluto vedervi un originario basco bacalao, che si rifarebbe al lat. bac(c)ulus 'bastone (sul quale si essiccavano i baccalà)' e che presenterebbe un bel riscontro con l'olandese stok-vis ('pesce bastone'), subentrato a bakeljouw.

Questo l'etimo; veniamo ora alla ricetta di Dolcezizou:

BACCALA' BIANCO CON POLENTA

PER 4 PERSONE

700 GR. BACCALA' (SOTTO SALE) AMMOLLATO
FARINA
1/2 LITRO DI LATTE
2 CIPOLLE BIANCHE
4 ALICI
2 SPICCHI AGLIO
OLIO
SALE E PEPE
PREZZEMOLO

VERSARE L'OLIO IN UNA PADELLA E FAR APPASSIRE LE CIPOLLE TRITATE SOTTILMENTE.
QUANDO PRENDONO COLORE AGGIUNGERE I PEZZI DI BACCALA', LEGGERMENTE INFARINATI E FARLI ROSOLARE PRIMA DALLA PARTE DELLA PELLE.
AGGIUNGERE MEZZO BICCHIERE DI VINO BIANCO E LASCIARE EVAPORARE L'ALCOOL.
AGGIUNGERE IL LATTE E LASCIARE CUOCERE PER 35 MINUTI, RIMESTANDO DI TANTO IN TANTO.

FATE UN BATTUTO DI PREZZEMOLO, AGLIO E ALICI E AGGIUNGETELO AL BACCALA'.

FATE ANDARE ANCORA PER 15 MINUTI.
ACCOMPAGNATE IL BACCALA CON UNA POLENTINA MORBIDA.
 

13 marzo

In questa nuova ricetta Dolcezizou propone delle crocchette, ma invece di ricoprirle con il solito pane grattugiato usa il mais. Allora, vediamo innanzitutto l'etimo:

mais - Dalla voce indigena (dell'estinta famiglia convenzionalmente nota come Taino, nome anche di una lingua delle Antille) dell'America centrale mahis, assunta dagli Spagnoli nella forma maiz (1500, nei diari di C. Colombo[...])

Ed ecco la ricetta:

CROCCHETTE DI PATATE AL MAIS

"per usare un bel po' di purè avanzato"

purè del giorno prima, bello compatto - 2 uova - farina bianca - farina di mais - formaggio tipo bitto o fontina - salame piccante - olio per fritti

Prendete un po' di purè e fate una fossetta al centro. Mettete un pezzettino di formaggio ed un pezzettino di salame piccante. Richiudete dando una forma allungata alle crocchette.

Passatele, con molta cautela, nella farina bianca, poi nelle uova sbattute e quindi nella farina di mais, facendola ben aderire.

Friggetele nell'olio ben caldo.

Veramente deliziose e croccanti.

Le ho servite accompagnate da foglie di lattuga e con una salsa al peperoncino.

1 marzo

La ricetta che segue ha come ingrediente principale i...petonciani, ossia le melanzane. L'etimo di petonciano è identico a quello di melanzana, cambia soltanto la diffusione della parola: 'petonciano' è caratteristico della Toscana, mentre 'melanzana' ha respiro nazionale. Per quanto riguarda l'etimo, dunque, vediamo:

melanzana - Dal suo nome ar. badingian ['petonciano', appunto, ndr], con intrusione di mela, come comunemente si ammette. Tuttavia, il greco conosce melizàna fin dal XIII sec. (ed altre varianti due secc. prima), per cui si potrebbe egualmente pensare ad un prestito arabo influenzato da mélas 'nero'.

Ma  veniamo alla ricetta, a una tra le tante, tantissime ricette con i petonciani, ossia con le melanzane. Dolcezizou suggerisce:

POLPETTE “LEGGERE” DI MELANZANE

Ingredienti per 4 persone:

• 1 kg di melanzane
• 60 g di mollica di pane
• 2 uova
• 1 spicchio d'aglio
• Timo
• prezzemolo
• 60 g di pecorino grattugiato
• 60 gr di parmigiano
• olio d'oliva
• sale

Tagliare a metà le melanzane nel senso della lunghezza, bagnarle con l'olio ed infornarle a 200°C per circa 25 minuti fino a quando la polpa sarà dorata e morbida; lasciarle raffreddare.
Quindi scavare la polpa e raccoglierla in una terrina, unire le uova, la mollica del pane, l'aglio, il formaggio grattugiato, il sale e frullare il tutto. Formare con le mani delle polpette ovali di media grandezza.

Mettete sul fondo di una pirofila tre cucchiaiate di sugo preparato precedentemente (olio, aglio, pomodori pelati e qualche fogliolina di basilico) e adagiatevi le polpette. Aggiungete ancora un po’ di sugo, spolverate con pangrattato e un po’ di grana e infornate a 200°C per circa 20 minuti.

 
Cfr.
Il Giappone in cucina (Ed. Mondadori); Il cucchiaio d'argento (Ed. Domus); Vecchia Milano in cucina (Aldo Martello ed.); Conserve sottovetro di frutta e verdura (De Vecchi ed.); 240 piatti tipici delle Dolomiti (Fotolito Longo); Ricette di osterie e di porti marchigiani (Slow food Ed.)

 

(Op.) cit.

"Quando un pesce senza 'spada' incontra un pesce con la 'spada', il pesce senza spada è un pesce morto." ©

 

Vedi:
Nuvolasenzainverno; Antares666; Antrodelleidee; Righealvetriolo; Raffaelemilite; Dolcezizou; Watt; Etymos; Mostra Fotografica Permanente (MFP); Romanticaperla; Agricoltura ticinese; Malato del milan; Fotografando qua e là;